Come leggere correttamente le scadenze ESPR
Il passaporto digitale di prodotto non arriva tutto in una volta, ma settore per settore – e non tutti gli anni indicati hanno lo stesso peso. Questi criteri ti aiutano a costruire un calendario realistico.
Perché le scadenze arrivano a ondate
Non esiste una data unica dalla quale il passaporto digitale di prodotto valga per tutti. L'UE lo introduce gruppo di prodotti per gruppo di prodotti: per ciascuno, un atto delegato distinto adottato in base al regolamento sull'ecodesign (ESPR) stabilisce quali dati il passaporto deve contenere.
In parallelo corrono due discipline autonome. Il regolamento UE sulle batterie porta il passaporto della batteria con una data certa, e il regolamento UE sui giocattoli introduce il passaporto in sostituzione della dichiarazione di conformità. Chi ha entrambi in catalogo pianifica quindi su basi giuridiche diverse.
Fissa o prevista: perché la differenza conta
Solo poche date sono fissate al giorno. Per i gruppi di prodotti ESPR gli anni indicano il momento previsto in cui l'atto delegato diventa efficace. L'obbligo diventa vincolante solo con l'adozione dell'atto più un periodo transitorio, di norma 18 mesi.
In pratica: un anno previsto può slittare, la direzione no. Chi parte solo con l'atto pubblicato si ritrova con il periodo transitorio come intero budget di progetto – e per la raccolta dati lungo la filiera è tipicamente poco.
Batterie: la prima scadenza vincolante
Il 18 febbraio 2027 è l'unica data di questa panoramica fissata al giorno e capace di far scattare un vero obbligo DPP. Da allora ogni batteria per veicoli elettrici, industriale (oltre 2 kWh) e LMT deve avere un passaporto digitale.
LMT sta per Light Means of Transport e coinvolge quindi direttamente i marchi di e-bike e monopattini elettrici. Il passaporto deve documentare tra l'altro chimica delle celle, capacità, impronta di carbonio, quota di riciclato ed evidenze di conformità.
Giocattoli: passaporto al posto della dichiarazione
Il regolamento UE sui giocattoli 2025/2509 è stato adottato e la sua particolarità è che il passaporto sostituisce l'attuale dichiarazione di conformità. Per i marchi di giocattoli il DPP non è quindi un obbligo aggiuntivo, ma la nuova forma di un documento già in uso.
L'obbligo scatta al termine del periodo transitorio, intorno al 2030. Molti produttori si preparano prima, perché da lì dipendono le loro evidenze di sicurezza centrali.
Elettronica: un rollout, non una scadenza
Elettronica ed elettrodomestici non entrano nel passaporto con una data unica, ma tramite il carry-over dell'etichetta energetica: lavastoviglie dal 2026, apparecchi di refrigerazione e caricabatterie dal 2028, smartphone e tablet dal 2030.
A questo si aggiungono i requisiti orizzontali di riparabilità dell'ESPR dal 2027. Per i produttori di elettronica conviene quindi costruire una volta sola una struttura dati pulita ed estenderla poi gruppo per gruppo.
Come calcola questo verificatore
Per le scadenze con data certa – il divieto di distruzione del 19 luglio 2026 e il passaporto della batteria del 18 febbraio 2027 – il conto alla rovescia mostra anni, mesi e giorni. Viene calcolato una sola volta al caricamento della pagina, non aggiornato ogni secondo.
Per tutte le altre non è stata pubblicata alcuna data precisa. Il verificatore usa il 1° luglio dell'anno indicato, segnala visibilmente questa ipotesi nel risultato e mostra solo anni e mesi. Suggerire una scadenza al giorno dove non esiste sarebbe fuorviante.