Settembre 2026: nessun atto ESPR per tessili e mobili
Per tessili, pneumatici, mobili e materassi non esiste ancora alcun atto delegato ESPR; tutti i procedimenti sono in fase di preparazione e consultazione.
Al 3 settembre 2026 per nessuno dei gruppi di prodotti ESPR prioritari è stato adottato un atto delegato. Ciò riguarda allo stesso modo tessili e abbigliamento, pneumatici, mobili e materassi. Tutti i procedimenti sono in fase di preparazione o di consultazione: studi preparatori, coinvolgimento dei portatori di interesse, lavori nel forum sulla progettazione ecocompatibile. Non esiste una bozza che fissi in modo vincolante le indicazioni obbligatorie di un passaporto per tessili o mobili.
Perché è importante
Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile (UE) 2024/1781 crea soltanto la cornice. Il vero obbligo DPP – quali prodotti sono coperti, quali indicazioni deve portare il passaporto, da quando – nasce solo con l’atto delegato del rispettivo gruppo di prodotti. Finché questo manca, per tessili, pneumatici, mobili e materassi non esiste alcuna data vincolante né un elenco obbligatorio di campi dati.
Da dove vengono quegli anni
Le date che circolano – tessili e pneumatici 2027, mobili 2028, materassi 2029 – provengono dal primo piano di lavoro ESPR della Commissione europea dell’aprile 2025. Quel piano è un documento di programmazione, non un atto giuridico. Indica momenti indicativi per l’adozione degli atti, non le date a partire dalle quali le imprese devono adempiere. Chi legge che i tessili sarebbero «soggetti al DPP dal 2027» legge un dato di pianificazione, non una conseguenza giuridica. Per il 2028 è previsto un riesame intermedio del piano di lavoro: gli slittamenti sono quindi espressamente messi in conto.
Vi si aggiunge il periodo transitorio: secondo il piano di lavoro, l’inizio dell’applicazione di un atto delegato non può di regola precedere i 18 mesi dalla sua entrata in vigore. Tra adozione e obbligo passa quindi di norma almeno un anno e mezzo.
Che cosa significa in pratica
Chi oggi pianifica con una scadenza tessile rigida pianifica con un numero privo di base giuridica. Per contro, il ritardo non è un motivo per attendere: la parte che richiede tempo non è la produzione del passaporto, bensì la raccolta dei dati nella catena di fornitura – composizione dei materiali, origine, certificati per articolo. Questa parte è indipendente dal modello di dati che l’atto imporrà alla fine.
Restano impregiudicate le scadenze che non derivano dall’ESPR: il passaporto delle batterie al 18 febbraio 2027 e quello dei giocattoli al 1º agosto 2030.
Il quadro complessivo aggiornato è tenuto nella guida Quando diventa obbligatorio il Passaporto Digitale di Prodotto?; l’esposizione del proprio assortimento si può circoscrivere con il verificatore delle scadenze ESPR.
Altri aggiornamenti
- Scadenze
PPWR: scaduto il termine per l'atto sull'etichettatura
L'atto di esecuzione sull'etichettatura armonizzata degli imballaggi, dovuto entro il 12 agosto 2026, non esiste; il periodo di conversione di 24 mesi non è iniziato.
- Regolamento
Il PPWR si applica: regolamento (UE) 2025/40 in vigore
Il regolamento UE sugli imballaggi è generalmente applicabile dal 12 agosto 2026, con restrizioni sulle sostanze, obblighi del produttore e responsabilità dei mercati online.
- Registro
Il registro DPP UE è operativo, con ambiente di prova
La Commissione europea ha reso operativo il registro centrale dei Passaporti Digitali di Prodotto con un ambiente di prova; la prima scadenza vincolante è il 18 febbraio 2027.